Inver d’amarvi sarei vago: e quale Donna ebbe mai quell’incantevol riso? E quale un pie che fosse al vostro eguale? Deh, non chinate per vergogna il viso!
In voi cosa non e che non m’aggradi, E di potervi amar sarei pur lieto; Ma come ho a far (sentite un gran segreto) Se il core io me lo son giocato a dadi?
Oh, no! Non voglio che i miei occhi nuotino in uno spazio che non siano i suoi occhi. No non voglio per il mio amore e le sue cose chiarezza non voglio appartenenza né parentela o identità non voglio che essere lingua per la caparbietà, alfabeto sono le nostre membra.
I nostri corpi sono un solo tempio e i miei passi verso la sua porta sono quelli di lei non ho voluto una volta non ha voluto una volta essere la regina del mio trono o farmi prigioniero del suo amore.
Sono passionale. Prendo, lascio. Sento. Vivo. Apro il cuore, chiudo il cuore. Tutto intensamente. Non sono in vendita né tantomeno in saldo. Sono il lusso che non ti potrai mai permettere. Sono il tuo dono inaspettato. Sono passionale, non una facile da portarsi a letto per due gemiti e un paio di lenzuola da stropicciare. Do tutta l'anima in cambio di pochi grammi di cuore, possono bastare. Ma potrebbe non bastarne più uno intero quando per me è giunto ormai il tempo di andare.